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Gennaio 1964

03-01-1964
Elvis fa shopping da Lansky’s


08-01-1964
Elvis festeggia il 29° compleanno tranquillamente a casa sua. Elvis è comunque furioso per l’abbassamento qualitativo della sua carriera cinematografica e reagisce violentemente alle critiche dei giornalisti poco lusinghiere sui suoi films.


12-01-1964
Elvis arriva allo Studio B della RCA di Nashville con la sua motocicletta, alle 18.30, per iniziare una nuova session di 5 ore. Registra di nuovo Ask Me, Memphis e Memphis Tennessee, riprese dalla session di maggio. Poi fa una commovente interpretazione di It Hurts Me, una ballata che rimarrà una delle sue canzoni preferite, per molti anni.







13-01-1964
Per l’arrivo dei Beatles a New York, Elvis manda un telegramma al suo manager, di questo tenore “Riguardo ai Beatles, io la penso esattamente come lei. Spero che i fans americani li apprezzino, con la stessa intensità con cui i fans inglesi amano me. Con affetto. Elvis Presley”. Questo sembra un telegramma “preconfezionato”
Il Colonnello informa la RCA che Elvis vuole prorogare ulteriormente l’uscita del suo album “Memphis”, questa solo perché Elvis ritiene che non sia il momento giusto. Invece la recente registrazione di “It Hurts Me” diventa il lato B di “Kissin’ Cousins”


18-01-1964
La colonna Sonora del film “Fun In Acapulco” raggiunge il 3° posto nella classifica U.S.









24-01-1964
Elvis registra It Hurts Me.


30-01-1964
A nome di Elvis, il Colonnello acquista lo yacht in disarmo “Potomac” di Benjamin Roosvelt per $55.000. A parte l’aspetto delle tasse, il suo spirito caritatevole è animato solo dalla pubblicità di donarlo all’istituto di beneficenza preferito di Elvis: The March Of Dimes. Quando il regalo viene rifiutato, il Colonnello lotta per trovare un altro beneficiario adeguato. Intanto questo periodo, Elvis arriva a Las Vegas per una nuova lunga vacanza, insieme al suo entourage, tra cui ci sono Joe Esposito, Billy Smith, Alan Fortas, Richard Davis, Jimmy Kigsley e Marty Lacker, che è rientrato nel gruppo. Mentre sono a Las Vegas vanno a vedere gli spettacoli di Fats Domino, del Clara Ward Singers, Don Rickles e Tony Martin.

Agosto 1965

02-08-1965

Per la preproduzione di “Paradise Hawaiian Style”, Elvis arriva alla Paramount con una settimana di ritardo ed va in riunione con Hal Wallis e Mickey Moore, l’aiuto regista di Norman Taurog, che ha già lavorato per altri tre films oltre a “Rostabout” e “King Creole”.
Dopo alcuni esami clinici per l’assicurazione e la scelta del guardaroba, alle 14.00 Elvis si reca alla Radio Recordes, per fare qualche sovra incisione vocale a delle tracce strumentali già registrate. In questa session che termina alle 2.30 del mattino, Elvis registra “Sand Castles”

03-08-1965
Elvis continua con le sovraincisioni alla Radio Recorders, dalle 15.00 alle 22.00

04-08-1965
Elvis lavora dalle 18.00 alle 22.30, completando così le registrazioni della colonna Sonora di “Paradise Hawaiian Style”.

05-08-1965
Accompagnato da Jerry Schilling, Mike Keaton, Larry Geller, Richard Davis, Red e Sonny West Ray Sitton, Billy Smith, a cui si aggiungono Vernon e sua moglie Dee, Elvis vola alle Hawaii per l’ambientazione del film “Paradise Hawaiian Style”.

07-08-1965
Iniziano le riprese di “Paradise Hawaiian Style”




13–08-1965
La giornata trascorre, filmando autentiche danze hawaiiane, presso il Polynesian Culture Center delle Hawaii, per il film “Paradise Hawaiian Style”

15-08-1965
Mentre era in servizio alle Hawaii per il film Paradise Hawaiian Style, Elvis, Vernon e il colonnello Parker visitano il memoriale degli Stati Uniti dell'Arizona per deporre una corona a forma di campana progettata dal colonnello Parker e contenente 1.177 garofani, uno per ogni militare che perse la vita a bordo della nave.
Fotografi e giornalisti si precipitarono a registrare l'evento, ma Elvis li mandò via.
Non voleva che la sua visita al memoriale diventasse una trovata pubblicitaria.





16-08-1965
Elvis riceve un telegramma dal presidente della Capitol Records, che lo invita ad un cocktail party a Los Angeles, per il giorno 24, per incontrare i Beatles. 

18-08-1965
Elvis partecipa ad una festa al Polynesian Culture Center, prima che parta il giorno successivo.

27-08-1965 
Protetti da un servizio di sicurezza organizzato dal Colonnello, i Beatles arrivano a far visita ad Elvis nella sua casa di Perugia Way. Nonostante tutte le precauzioni prese, centinaia di fans di radunano davanti ai cancelli della casa di Bel Air.
Quando i suoi ospiti arrivano, trovano Elvis seduto sul suo lungo divano bianco davanti alla televisione a volume inesistente. Dopo un po’ prende un basso ed inizia a strimpellare “Mohair Sam” una canzone di Charlie Rich che sta girando nel juke box. La conversazione che segue nelle ore successive è piuttosto sconnessa e i Beatles vanno a casa delusi e infastiditi. Nonostante questo, alcuni giorni dopo, John Lennon dice a Jerry Schilling che, per lui, la serata ha significato molto e prega Jerry di dire ad Elvis che “Se non fosse stato per lui, noi oggi non saremmo nessuno”